11° Photo Digital Doganella di Ninfa

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GIURIA

Cristina Garzone – AFI, EFIAP/p, MFIAP, GPU, CR3-VIP3 – G.F. Il Cupolone DLF-BFI-CAFIAP – Firenze

Giov Battista Mazzucco – EFIAP/p – Foto club Latina BFI – Latina

Lorenzo Di Candia – AFI, EFIAP/s, GPU, CR3 Zeus – Foto club Manfredonia Fotografica BFI

Giancarlo Malafronte – EFIAP/b – Phos Fotografia e Cultura – Doganella di Ninfa (LT)

Angelo Orelli – Presidente Phos Fotografia e Cultura – Doganella di Ninfa (LT)

CALENDARIO

Data Scadenza             11 NOVEMBRE 2020

Riunione Giuria            14 e 15 NOVEMBRE 2020

Risultati                         ENTRO 22 NOVEMBRE 2020

Premiazione                 13  DICEMBRE 2020 ore 10:30 presso Aula Consigliare del Comune di Sermoneta

Proiezione                    13 DICEMBRE ore 10:30 e 14:00

DISPONIBILITA’ LINK PER CATALOGO   entro 10 GENNAIO 2021

MEMORIAL LUIGI GALAMINI

LUIGI GALAMINI

Avvocato, pubblicista, nato a Roma il 1 febbraio 1925, discendente dall’antica famiglia di Galligai (citata da Dante nel XVI Canto del Paradiso), le cui origini risalgono al tempo del Sacro Romano Impero (Carlo Magno ha nominato Guido Galligai cavaliere dell’Impero).

Nel corso dei secoli i Galamini hanno abitato nel 1200 nel Sesto di Porta San Pietro in Selleraggio a Firenze; costretti ad emigrare per la sconfitta delle forze ghibelline, di cui facevano parte, si trasferirono a Brisighella, in Romagna, dove possedevano un vasto feudo (quì è nato nel 1554 Agostino Galamini, cardinale dell’Ara Coeli,  maestro generale dell’ ”Ordo praedicatorum” che, in sede di Controriforma, ha confutato le tesi di Martin Lutero).

Nei primi anni del 1600 si spostarono a Recanati dove avevano vaste proprietà terriere. Giacomo Leopardi parla spesso dei Galamini ai quali era legato da strettissima parentela.

   Luigi Galamini si laureò in legge e filosofia presso l‘università “La Sapieza” di Roma, nel 1950, la sua passione per l’agricoltura gli fa maturare la decisione di lasciare la capitale per vivere a Doganella di Ninfa.

   La famiglia Galamini si preoccupò immediatamente di dare al piccolo borgo ancora in fase di costruzione gli strumenti per sopravvivere, in particolare, il conte, aiutò l’amministrazione di allora ad ottenere i fondi per la costruzione dell’ufficio postale e della farmacia. Carattere schivo e dal cuore d’oro era sempre pronto ad aiutare il prossimo, è stato per Doganella un grande benefattore. 

La sua cultura, la passione per la letteratura e la stima che aveva ottenuto gli consentirono di diventare Censore della Banca d’Italia, un incarico prestigioso e di massimo rispetto. 

Ha insegnato per un triennio in qualità di assistente alla Cattedra di Filosofia del Diritto all’Università di Roma. Ha pubblicato un volume di filosofia Esistenza e coesistenza (Giuffrè ‘52) e una raccolta di versi Poesie metafisiche (San Marco Libri ’90). Ha collaborato come giornalista alla Rivista “Rassegna dell’Agricoltura italiana” e al giornale svizzero “L’agricoltore ticinese”.